PUBBLICAZIONE DELLA PRESENTAZIONE
parte I: Introduzione a “HO SCOPERTO L'ACQUA CALDA.....”. Percorso domestico verso la sostenibilità ambientale ed economica.
COMMENTI ALLE SLIDES
Per cercare di divenire “ecosostenibili”, non c'è bisogno di alcuna specializzazione. Non sono un tecnico del settore energetico e ritengo quindi che, con costanza e un minimo di interesse, tutti possono raggiungere i risultati che riporterò in questo “Percorso domestico verso la sostenibilità ambientale ed economica”.
Come e perché è nato il “Percorso.........” ?
La mia pratica di “sostenibilità domestica” inizia nei primi anni di questo secolo come semplice hobby. Con l'avvento della crisi, l'intenzione di mantenere la stessa qualità di vita mi ha indotto a cambiarne un po' lo stile, esercitando questo mio hobby con più “sistematicità”.
Fare sistema” con le “buone pratiche domestiche” non è semplice, perché riferimenti disponibili non si trovano. Per tutti gli altri settori di consumo, Industria e Agricoltura, ma anche per il Terziario pubblico e privato, esiste più che una traccia, addirittura schemi comportamentali, protocolli di azione ed iniziative vere e proprie. Ma per il settore domestico non si trova niente di sistematico, solo elenchi di “buone pratiche”, che, prese una per una, sono certamente utili, ma la resa dell'investimento non risulta così buona come potrebbe essere. Vedremo che una “buona pratica”, se messa a sistema con un'altra, ne amplifica le prestazioni. E' uno dei pochi casi dove 1+1 può fare 3. Quindi, per avere ottimi tempi di rientro degli investimenti, bisogna che vengano attivate, e con criterio, le possibili pratiche complementari. Anche la sequenza è importante. Ad esempio non ha senso dare la precedenza alle “buone pratiche” di tipo “attivo” (produzione), rispetto a quelle di tipo “passivo” (risparmio), sebbene predisporre reti ed impianti al momento giusto sia comunque un principio da rispettare.
Cercherò di evidenziare questi concetti via via che pubblico le varie sezioni del “Percorso domestico verso la sostenibilità ambientale ed economica”, tramite “tags” quali “complementarietà” e “sequenzialità”.
Perché fare della sostenibilità domestica un hobby ?
Sono convinto che buona parte dei problemi dell'ambiente dipendono dal nostro immobilismo (soprattutto di noi abitanti dei paesi mediterranei e di quelli anglosassoni), più che dai governi.
Quella del “singolo” è una falsa, comoda impotenza. In realtà siamo troppo pigri “per provare” a diventare “ecosostenibili”. Ecco perché vi consiglio un approccio lento e progressivo. Fate diventare il risparmio energetico un vostro hobby. Considero l'hobbystica come un passatempo che sia utile, che stimoli il ragionamento e che, in tal senso, sia anche una sfida con noi stessi (una risposta alla domanda: riuscirò a farlo ?). Fare una “piccola opera” dà una certa soddisfazione; se ciò coincide anche con un guadagno o un risparmio, la soddisfazione è doppia. Un hobby va curato e preso seriamente, ma non può impegnarci più di tanto. Ed ecco quindi l'altra importante scoperta di questi anni: condurre una vita ecosostenibile è facile, conveniente e anche divertente.
E' facile, perché non c'è bisogno di essere un esperto per applicare le “buone pratiche”.
E' conveniente, perché i risultati sono immediati.
E' divertente, perché tutti i processi di crescita lo sono e capita di imbattersi in situazioni ridicole, che smentiscono errate credenze o riportano in auge tradizioni dimenticate.