Perché un blog

Il “Percorso domestico verso la sostenibilità ambientale ed economica” non è solo un insieme di “buone pratiche”, ma un'esperienza integrata, ragionata e “vissuta” di “sostenibilità domestica”, che mi è stato chiesto di condividere.
Alcuni amici e conoscenti iscritti ad associazioni ambientaliste locali mi hanno proposto di “raccontare” ciò che stavo facendo, in vari momenti (prima durante le campagne di raccolta firme per il referendum sul nucleare e poi per la campagna sul ripristino del credito di imposta del 55% per il risparmio energetico).
In tali occasioni i partecipanti mi hanno chiesto di poter disporre del materiale della presentazione. Ho quindi aperto questo blog che ben si presta sia come “contenitore” e “distributore” di tale materiale, che come mio "diario” per documentare il proseguo dell'esperienza stessa.

Oltre alle 42 slides principali, inserirò circa altrettante slides di “Approfondimenti tecnici” elementari (richiamati nelle slides principali dalla presenza di “bollini” azzurri numerati; i “bollini” rossi numerati non si riferiscono invece ad alcuna slide, perché non ho inserito gli “Approfondimenti didattici” elementari, prodotti quando chiamato a fare qualche intervento nelle scuole medie superiori).
Le slides, divise in circa 13 parti, sono scaricabili (in formato PDF) tramite link in colore rosso, posti sul titolo dei relativi post, che ho adoperato per commentarle.
Ho poi deciso di alternare i post di commento delle slides con qualche divagazione sulle motivazioni che mi hanno indotto ad iniziare il “percorso di sostenibilità”, nella speranza di aprire qualche “dibattito” con gli eventuali lettori interessati, per evitare che il blog rimanga solo un “diario”, esclusivamente a mio uso e di quanti hanno potuto partecipare alle presentazioni.

Ringrazio in anticipo quanti di voi vorranno valorizzare il lavoro che ho fatto per documentare questa “esperienza di sostenibilità”, diffondendo l'indirizzo del blog, dandomi consigli o attivando qualche buona discussione.
Non c'è nulla di quanto pubblicato che ritenga “privato”.

Paolo