lunedì 4 aprile 2011

PUBBLICAZIONE DELLA PRESENTAZIONE
parte VI: Ridotto lo spreco possiamo poi produrre ciò di cui abbiamo bisogno......

COMMENTO ALLA SLIDE
Dopo aver attivato il piano di risparmio, e solo dopo, possiamo/dobbiamo tentare di raggiungere, o avvicinarci, all'indipendenza energetica.
Noi siamo stati fortunati: abbiamo potuto accedere alla detrazione IRPEF del 55% quando era spalmabile in tre anni, ed era ancora compatibile con i contributi locali (abbiamo ottenuto il 25% !).
Questo ci ha permesso di privilegiare l'investimento sul solare termico, massimizzando l'utilizzo dell'acqua calda come “volano termico”, in modo da ridurre il consumo elettrico.
Ecco il perché del titolo della presentazione,“Ho scoperto l'acqua calda”, ed anche l'enfasi che spesso pongo sulla necessità di “mettere a sistema le buone pratiche”.
All'inizio del suo primo governo, il centro-sinistra aveva garantito la compatibilità delle agevolazioni. Poi qualcuno si accorse che, per chi aveva la fortuna di poter accedere anche a contributi locali, le agevolazioni diventavano un po' troppe (noi, che risparmiavamo sul GPL, siamo rientrati in due anni !) e le rese incompatibili, spalmando inoltre su cinque anni la detrazione IRPEF. Il governo di centro-destra ha recentemente provato ad abolire la detrazione IRPEF 55%, poi prorogata ancora per quest'anno (2011) a seguito di forti proteste del mondo imprenditoriale, ma l'ha resa “spalmabile” su un arco temporale ancora più lungo (un decennio). Si è insomma passati da “tanto” a “poco”. Visto che ci dovrà essere il federalismo fiscale, spero che la compatibilità con i contributi locali divenga oggetto di autonomia decisionale, in appoggio alle politiche energetiche regionali. La nostra penisola ha gradienti termici notevoli passando da nord a sud, e rendere le Regioni del tutto autonome dal governo centrale sulle politiche energetiche “alternative” (risparmio e rinnovabili), sarebbe forse cosa saggia.
P.S.: Sappiate però che il Conto energia per la produzione di energia elettrica continua ad essere compatibile con i contributi locali, nella misura massima del 20% dell'investimento totale.

4 commenti:

  1. Nella mia città (Prato) l'Amministrazione Provinciale ha fatto un bando gestito dallo Sportello Energia che prevede aiuti economici non cumulabili con l'agevolazione fiscale del 55%. Ma a che serve ? Non c'è un po' di schizzofrenia ?
    Giovà

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  2. Altroché......ho verificato ed è proprio come dici te. Il bando prevede contributi alternativi alle detrazioni fiscali del 55%.....
    Non penso che l'amministrazione pratese sia sprovveduta. Il solo fatto che abbiano messo su un bando del genere conferma quanto ho scritto nel post: dieci anni per il 55% sono troppi.
    Se un'amministrazione locale propone un contributo, inferiore ed alternativo al 55%, ma ottenibile in tempo breve, vuol dire che ci sono state richieste a riguardo....
    Comunque sono contrario ad azioni simili. Le iniziative locali dovrebbero essere complementari alle statali. Questa si sovrappone; anzi è proprio in competizione.
    Perché con questi soldi non sono state incentivate buone pratiche compatibili o non previste dalle iniziative statali ? (la produzione di energia elettrica.... o altre tipologie di risparmio "sostenibile", ad esempio sull'acqua o sui rifiuti....).
    E' anche certo che andrebbero fatte azioni "politiche" per riportare le detrazioni fiscali 55% sui 5 anni, perché questo è il giusto periodo per un provvedimento che sia veramente "incentivante".
    Paolo M.

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  3. x Paolo M.
    Troppo ottimista. Apriamo gli occhi. Chi ci governa non sa cosa fa. Credi davvero nella competenza di chi ha fatto il bando ?
    Se aspettiamo qualcosa di buono dalle istituzioni pubbliche la sostenibilità te la puoi scordare. Solo le nostre azioni possono cambiare le cose. Vai col blog.
    Tony

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  4. NO Tony. Io non la penso assolutamente così. Anzi, non vorrei che gli obiettivi di questo blog fossero male interpretati. Io non credo alla sola iniziativa individuale. La ritengo utile SOLO a complemento di un impegno pubblico/collettivo nell'associazionismo o, per chi c'è portato, in politica.
    A riguardo, è forse bene che scriva una prossima "divagazione".......
    Paolo M.

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