mercoledì 15 giugno 2011

PUBBLICAZIONE DELLA PRESENTAZIONE
parte XIII: Risparmio energetico e mobilità individuale

COMMENTO ALLE SLIDES
Slide 39 – Circa un anno fa ho assistito ad un dibattito televisivo che aveva per argomento la crisi ed i provvedimenti governativi per il settore auto e suo indotto. Il rappresentante della maggioranza, leghista, sosteneva che gli incentivi nel breve periodo avrebbero bloccato lo sviluppo tecnologico del settore. Il suo interlocutore (Chiamparino) sosteneva che le tecnologie sostenibili sono già in commercio e che gli incentivi dovevano aiutare sia la loro diffusione che l'uscita dalla crisi. Ritengo che ambedue avessero contemporaneamente ragione e torto...... Mi spiego meglio e così giustifico anche il fatto che nel mio “Percorso..” non ho considerato e non considererò i veicoli a metano/GPL.
Tutti sono concordi nel dire che il gas è il combustibile “della transizione”, ossia che sarà la risorsa che renderà “un po' più sostenibile” il passaggio dai combustibili fossili alle energie rinnovabili. Il gas inquina relativamente poco e dicono che ce n’è abbastanza per qualche decennio ancora. Personalmente però ho molti dubbi sull’opportunità di incrementare ancora il suo consumo nel settore dei trasporti. OK per il trasporto pubblico e di merci nei centri abitati: si diminuisce l’inquinamento. Ma quali altre motivazioni dovrebbero spingere ad usare una risorsa così preziosa per un motore termico ? Non è che bruciando gas la resa di questa vecchia tecnologia aumenta ! E’ il motore termico che è un paradosso energetico (rendimento < del 30%)…… Ed inoltre: se facciamo aumentare fortemente il consumo di metano, siamo poi disposti a spendere di più per scaldarci ? E le riserve dureranno lo stesso qualche decennio ? Non si rischia di rendere ancora più critiche le crisi politiche sorte già anni fa per la sua distribuzione (Ucraina, Algeria, ecc.) ? Secondo me l’industria dell’auto italiana, con la scelta tecnologica che ha fatto su GPL e metano, la “crisi definitiva” la rimanda e basta. Ossia nel breve periodo sopporterà la crisi forse meglio della concorrenza (in particolare grazie all'allargamento al mercato statunitense e grazie all'attuale “insostenibilità” del parco macchine di quel paese), ma nel lungo periodo sarà meno preparata. Quella della FIAT è una scelta da “mercato povero”. Vi do alcuni numeri sul consumo di GPL per autotrazione. Sono tutto un programma:
- siamo terzi dopo Polonia e Turchia. Eviterei di confrontarci con chi viene dopo nella classifica, perché sono tutti paesi dell’Europa dell’est. Fino al decimo posto della Germania, con un consumo che è meno di 1/7 del nostro. Poi seguono la Francia e l’Inghilterra. Si arriva al 19 posto della Spagna con un consumo che è 1/90 del nostro……
L’Austria, la Norvegia, la Danimarca, la Svezia sono in fondo alla classifica.
Siamo terzi anche come mezzi a GPL venduti, ma anche negli altri paesi la tecnologia è quasi tutta FIAT. Le altre case produttrici europee (ad esempio le francesi) e dell'est asiatico fanno modelli GPL ma solo per venderli in Italia e nei paesi dell’est Europa.......
Ed intanto Marchionne annuncia che il primo prodotto di Mirafiori per la “nuova stagione”, sarà un SUV.............
Slide 40 - Purtroppo abbiamo dovuto comprare l'Euro 5 a fine 2010, perché la precedente utilitaria ci ha improvvisamente lasciati........ è scritto in viola, perché sarà anche Euro 5, ma trattasi comunque di un motore termico.
Slide 41 - “10 volte meno rispetto alle auto a metano/GPL”......... perché muoversi con mezzi a 4 o 5 posti se siamo da soli o in due ? Le auto a metano e GPL si dicono “più ecologiche” perché non hanno gas di scarico nocivi, ma di anidride carbonica ne emettono tanta anche loro. E' la motorizzazione che va rivista: bisogna che questo sia l'ultimo decennio del motore termico. Per lo scooter ho approfittato degli incentivi statali attivati il 4 Novembre 2010. Con la liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica e “l'apertura della forbice” sulla tariffa libera bioraria, la convenienza è aumentata ancor più (in ZTL vado con il solo motore elettrico). Il costo del mezzo era alto (circa 1.900 Euro in più rispetto alla pari cilindrata termica), ma gli incentivi statali e del costruttore sono stati superiori a 2'000 Euro. Aspetto non secondario per un "praticante della sostenibilità", le parti in plastica sono in materiale riciclato. Perché se non ricompri materia "seconda" è inutile che tu ricicli........ il materiale che non trova collocazione sul mercato finisce lo stesso in discarica.

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