parte IX: Riepilogo: la casa risparmiosa – chi ci aiuta ?
COMMENTO ALLE SLIDES
Secondo me, il traguardo che si pone la Regione Toscana (slide 31) non è raggiungibile per le abitazioni già esistenti (al massimo si può pensare ad un livello D), per questi due motivi:
a) il piano non copre assolutamente i costi;
b) le relazioni condominiali non sono ancora “mature” per il risparmio energetico.
Il podere dove abito è stato ristrutturato come edificio bifamiliare e l’altro “nucleo domestico” è la famiglia di mia sorella. Quindi accordarsi è stato facile. Ma decidere fra condomini su come utilizzare e suddividere un tetto condominiale, o semplicemente sul fare o non fare gli impianti, non è cosa facile…… anche se bisogna provarci, perché conviene. Forse con gli obiettivi del risparmio energetico la categoria degli Amministratori condominiali potrebbe assumere un ruolo ben più gratificante di quanto non sia l'attuale gestione dei rapporti fra condomini ?
Per rendersi conto del significato dei valori: poniamo che in un’abitazione di 100m² il consumo elettrico annuale sia di 3.000 kWh (equivalenti a circa 9.000 termici) e quello termico sia di 27.000 kWh, per un totale di 36.000 kWh. In questo caso il consumo di energia complessivo per metro quadrato di superficie è dunque pari a 360 kWh/m² anno; classe L. Sono valori che possono riscontrarsi nelle peggiori abitazioni realizzate negli anni ‘60-70, situazioni dove si può conseguire un risparmio energetico rilevante senza rifare la casa ex-novo.
Nessun commento:
Posta un commento